Come facilitare l’apprendimento di contenuti tecnici?

Recentemente Ad Meliora ha vinto una gara per un Percorso di formazione formatori di Servizio Civile.

Ci veniva richiesto, oltre che gestire dei moduli sullo sviluppo delle competenze dei partecipanti come formatori, di facilitare lo svolgimento di interventi a contenuto tecnico/astratto, condotti da persone molto esperte, al fine di aumentare il coinvolgimento, la comprensione e l’apprendimento di questi contenuti.

E’ stato molto stimolante osservare come la presenza di pochi, specifici, accorgimenti nelle modalità di gestione dei contenuti, abbiamo migliorato enormemente l’attenzione, la comprensione ed il ricordo dei contenuti stessi da parte dei discenti.

E’ il tema dell’efficacia della formazione tecnica.

Quando questa non può essere addestramento su attività pratiche, rischia di rimanere astratta, pesante, a volte utile solo a ricordare ai partecipanti che poi dovranno leggersi o studiarsi quelle informazioni, ma l’utilità di essere stati in aula?

Infatti si usa sempre più l’e-learning, con test di verifica dell’apprendimento, ottimo per trasferire nozioni e saper poi dove andare a recuperarle.

Certo che se l’apprendimento di queste nozioni implica un cambiamento, più o meno profondo, nelle abitudini e modi di lavorare della persona, beh… allora la formazione a distanza potrebbe non essere sufficiente per raggiungere il risultato.

Mancando l’interazione in presenza non si può dialogare e rispondere alle perplessità che il cambiamento suscita. L’organizzazione andrà avanti, certo, la motivazione magari meno…Il risultato sarà, forse, accettabile.

Ecco perché, se vogliamo buoni risultati, la formazione tecnica migliore è quella in cui all’e-learning si affianca una formazione in presenza, in cui alla conoscenza tecnica del docente si unisca l’uso delle scoperte su come funziona l’apprendimento degli adulti.

5 concetti chiave:

  1. Lavorare su problemi da risolvere, invece di materie.
  2. Favorire il collegamento con la pratica.
  3. Clima ludico e informale: giocare per cambiare.
  4. Solo ascoltando i discenti potremmo capire quel che loro non sanno e poi raccontarglielo.
  5. Si può essere seri, senza essere seriosi.

Un esempio di applicazione:

Cominciare la lezione “tecnica”, chiedendo: cosa significa per voi “X” (il tema chiave dell’incontro), raccogliere le risposte nel modo che preferite (scritte, orali, anonime, pubbliche) e partendo da queste risposte aggiungere, sottolineare, riformulare, approfondire, celebrare, ridimensionare, smentire…Per arrivare a chiarire il tema. Avrete guidato l’intervento, facendo esprimere il gruppo.

Quindi si può far moltissimo per facilitare l’apprendimento e non dipende dalla sola conoscenza della materia, ma dal modo in cui questa conoscenza viene condivisa.

Ad Meliora!

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