La mia esperienza di tirocinante

 

La mia esperienza durante il corso di formazione formatori del servizio civile è stata ricca di spunti e momenti di apprendimento. Il corso è stato svolto tra il 21 e il 25 ottobre 2019, consisteva nella preparazione dei futuri formatori del servizio civile. Il formatore aveva il compito di trasmettere loro il funzionamento delle meccaniche di comunicazione non formale e gestione dell’aula, in modo da prepararli alla futura attività di formatori. In questo corso specifico il formatore ha avuto inoltre il ruolo di facilitatore quando docenti esterni tenevano le loro lezioni su argomenti tecnici riguardanti il servizio civile.

Sicuramente osservare il rapporto tra aula e formatore è stata la parte più interessante della mia esperienza; l’aula era molto diversificata e i partecipanti avevano aspettative diverse, oltre che vissuti differenti nel servizio civile. Il formatore è stato in grado di soddisfare la maggior parte delle aspettative e ha saputo tenere alta la concentrazione usando metodi di formazione diversificati.

Mi ha colpito in particolar modo l’esercitazione dei quadrati di Levitt che reputo un metodo efficace per far comprendere a pieno l’importanza della comunicazione nell’attività di formazione, l’importanza di adattarsi al contesto anche non avendo delle alte competenze specifiche in un determinato argomento grazie all’utilizzo di forme di comunicative non verbali.

La capacità del formatore di adattarsi è fondamentale per gestire gli imprevisti che possono accadere durante il corso. Ad esempio, durante quest’esperienza poiché è stato tagliato del tempo al corso il formatore ha dovuto improvvisare ma è riuscito comunque ad esporre tutti gli argomenti e ha fatto svolgere normalmente le attività all’aula.

Ho apprezzato molto l’utilizzo di tecniche per rendere la comunicazione efficace nel gruppo. Ad esempio, cambiare la disposizione dell’aula facendo mettere i partecipanti in semicerchio in modo da poter aver contatto diretto con tutti gli interlocutori. Inoltre, ho potuto notare come il formatore ha usato molte riformulazioni in modo da alimentare il dibattito e il confronto tra i partecipanti rimanendo sempre calmo, anche quando l’interlocutore era alterato.

Ho gradito gli interventi che ha fatto durante le lezioni degli altri docenti nei momenti in cui l’attenzione calava o si creavano dibattiti troppo accesi, riportando ordine e risolvendo i conflitti, riuscendo a mantenere sempre un tono assertivo.

Ho trovato interessante che le dinamiche non formali di insegnamento che trattavamo nel corso in realtà fossero state usate per tutto il tempo dal formatore che in questo modo rafforzava la teoria con un’immediata dimostrazione pratica rendendo i concetti più efficaci e facili da comprendere per i partecipanti. Sicuramente il buon svolgimento del corso è stato facilitato da un’aula molto motivata e interessata, solo qualche elemento mi è sembrato un po’ restio al dibattito e scontroso, per me principalmente dovuto al fatto che non aveva esperienza in ambito formativo rispetto ai colleghi quindi alcuni argomenti e metodi potevano risultare più difficili non avendo avuto esperienze dirette con i ragazzi del servizio civile.

Queste persone hanno reso tediosa la gestione dell’aula in alcuni frangenti, sebbene siano state gestite in maniera ottimale come già evidenziato.

Sicuramente questa esperienza mi è stata molto utile: ho potuto osservare e riflettere su come comunicare con l’aula e gestirla. Ho potuto notare l’importanza di  rendere efficace la propria comunicazione usando un tono assertivo, una gestualità marcata ma non aggressiva nei confronti dell’interlocutore. Ho notato come variare, le modalità di fruizione dei contenuti, può essere cruciale per non perdere l’attenzione dell’aula e inoltre avere ospiti preparati su uno specifico argomento arricchisce la varietà del dibattito e quindi della formazione, evitando di annoiare l’aula.

Sarebbe stato interessante se il corso avesse previsto una giornata di follow up, a mesi di distanza, per avere un confronto sulle varie esperienze dei formatori con le nuove conoscenze acquisite. Sebbene capisco la difficoltà di riunire tutti gli operatori provenienti da varie parti d’Italia, sarebbe stato interessante almeno verificare il livello di apprendimento e trasformazione raggiunto dai partecipanti (ad esempio con un gruppo skype).

Spero di poter utilizzare ciò che ho osservato durante questo corso nella vita di tutti i giorni e nel mio futuro lavoro, in particolar modo le competenze comunicative che ho potuto osservare dal formatore e che reputo importanti se applicate nel giusto modo e nel giusto contesto.

Marco Mottola

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