“A volte credo che la mia natura non sia altro che una prima usanza, come l’usanza è una seconda natura” scriveva Pascal nei Pensieri.

Quale occasione migliore delle ferie, in cui possiamo prenderci una pausa dalle nostre usanze e modificare le nostre abitudini, esplorando così nuove possibilità della nostra natura?
Può essere un esercizio interiore estremo pur senza rischiare nulla, se non il brivido del cambiamento del punto di vista, attraverso un’azione diversa, da cui deriva una reazione e quindi un percorso diverso…
Vi sembra un’opinione interessante?
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