Sviluppo delle competenze relazionali in una PA

 

L’esigenza del cliente

In un contesto sotto pressione per carichi di lavoro e pianta organica, si decide di puntare sullo sviluppo della qualità delle relazioni all’interno dell’organizzazione, coinvolgendo tutti i dipendenti, di tutti i livelli gerarchici.

Parliamo di circa 350 persone, dal direttore generale fino alla base della struttura. Si vuole coinvolgerli in presenza, bilanciando partecipazione ed economicità, quindi viene indetta una gara attraverso il MEPA.

La nostra risposta

La vittoria della gara coincide con l’inizio della pandemia. Questo crea complicazioni, sospensione dell’affidamento e altre problematiche legali da gestire. Con pazienza, determinazione e collaborazione riusciamo a partire, ad Aprile 2022.

Dopo un sondaggio via web, per coinvolgere i partecipanti e raccogliere opinioni e atteggiamenti da discutere in aula, partiamo.

Per l’ente è il primo corso in presenza dopo il distanziamento: attese, disagi, curiosità, paure…In aula troviamo tutto.

Si tratta di 2 giornate, con circa 15/18 partecipanti, per 21 edizioni. I gruppi sono eterogenei da tutti i punti di vista e questo è stato uno dei punti di forza, unito alla qualità della facilitazione, all’ascolto ed al confronto di tutti i punti di vista. L’obiettivo era mettersi in discussione ed esplorare nuove possibilità di relazione, lavoro di gruppo, gestione del conflitto, per una maggiore soddisfazione personale e organizzativa. Il metodo? Kolb: esperienza-riflessione-astrazione-messa in pratica.

I feedback finali sono stati tali da indurre l’amministrazione a chiedere un follow up, in cui abbiamo realizzato un sondaggio via web sull’impatto della formazione e poi una giornata d’aula sui temi emersi come più delicati. Circa 80 “ambasciatori” hanno partecipato alle 4 edizioni ed hanno poi riportato nei loro uffici quanto emerso nelle aule, in base alla loro sensibilità.

Un lavoro che ha voluto dare un metodo per la gestione delle relazioni, esemplificato dal comportamento del formatore in aula, ed una speranza che abbiamo riassunto in questa frase di Virgina Satir:

“La vita non è quello che dovrebbe essere, è quello che è. E’ il modo in cui l’affronti che fa la differenza”.

Ad Meliora!